La
Qualità
As.Fo.R., nel dicembre 2003 ha conseguito, dal Rina,
la certificazione ISO 9001:2000 per le attività di
“FORMAZIONE, ORGANIZZAZIONE E REALIZZAZIONE
DI ATTIVITÀ DI FORMAZIONE RIVOLTA A GIOVANI, ADULTI
INOCCUPATI E DISOCCUPATI, FASCE DEBOLI, NEI SETTORI DELL’INDUSTRIA,
DEL COMMERCIO, DELL’ARTIGIANATO, DELLA SANITÀ
E DEL TURISMO”.
Nel mese di gennaio 2007 il sistema di qualità di
As.Fo.R. è stato sottoposto al riesame triennale da
parte dell’organismo certificatore e la certificazione
è stata rinnovata, senza riscontri di non conformità,
ma con la verifica di un buon mantenimento ed applicazione.
All’interno del sistema di qualità è
prevista l’attività di monitoraggio
che monitorizza e garantisce la massima qualità ai
percorsi formativi, infatti, durante le ore dedicate alla
gestione dell’aula, vengono somministrati questionari
anonimi agli utenti per verificare il grado di soddisfazione
riguardo a:
- didattica, qualità delle lezioni
- rapporto con i docenti
- gestione e organizzazione del percorso formativo
- gestione ed utilizzo degli spazi
- ruolo dei tutor e dei coordinatori
- attività di supporto e interazione con i tutor
- grado di diversificazione degli stimoli ricevuti
- grado di “interesse” rispetto ai contenuti
I risultati dei questionari vengono poi inseriti in una griglia
di valutazione ed analizzati, per essere poi sottoposti a
coordinatori e docenti per esaminare le criticità e
i punti di forza emersi e quindi individuare i termini di
miglioramento. A livello collegiale gli esiti del monitoraggio
suggeriranno interventi di riprogettazione e/o di correzione
riguardo a:
• analisi documentale del materiale emerso dalla prima
fase progettuale (accoglienza, orientamento, bilancio di competenze,
riunione di gruppo) e verifica della relativa congruenza del
patto formativo individuale;
• disamina delle azioni di recupero e/o di approfondimento
predisposte durante il percorso formativo;
• confronto tra i diversi esiti dei percorsi personalizzati
e approfondimento delle ragioni che li hanno motivati.
A fine anno il responsabile del sistema di qualità
stende una relazione in cui vengono analizzati anche tali
aspetti per verificare l’effettiva efficacia di tale
monitoraggio.
I percorsi formativi presentano non pochi elementi di complessità,
tali da richiedere un’azione di monitoraggio multidimensionale,
diffusa e variata.
Per questo si ritiene necessario:
A. La contemporaneità tra le azioni formative e il
processo di misurazione di qualità, in modo da rendere
tale processo esteso, diffuso e capace di generare cambiamento;
B. Il contatto, lo scambio di informazioni, documenti e report
tra gli attori del progetto (i formatori) e il valutatore
di qualità; comunque i docenti sono sempre informati
sui dati emersi dal monitoraggio anche per poter effettuare
azioni correttive nella propria didattica.
In generale l’intervento di misurazione di qualità
intende accertare:
- Il rispetto della suddivisione dell’itinerario
didattico secondo le modalità definite nella progettazione;
- la personalizzazione degli interventi;
- il raggiungimento di alcuni standard formativi, in particolare
ma non esclusivo riferimento alle competenze richieste per
l’assolvimento dell’obbligo formativo;
- la costante apertura del percorso a nuove opportunità:
la predisposizione di azioni di orientamento, di recupero
e approfondimento, l’individuazione e la creazione
di passerelle, la capacità di continuità post-qualifica.
Le azioni di audit tese a rilevare la modularità dell’intero
percorso formativo consistono in:
• analisi del calendario annuale delle varie fasi enunciate
a progetto. Tale calendario, fornito dai progettisti e dal
tutor, dovrà evidenziare una logica interna congruente
con la progettazione formativa, superando il rischio di una
programmazione basata soltanto sulla disponibilità
dei docenti;
• analisi dei risultati del monitoraggio predisposto
dal sistema di qualità;
• analisi comparata dei contenuti svolti nelle varie
fasi del percorso formativo (rilevate dai registri o dalle
relazioni del tutor), verifica della loro coerenza e convergenza
su comuni centri di interesse;
• riunioni periodiche con l’equipe dei docenti.
|
 |